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Risarcimento danni per responsabilità da cose in custodia: quando è possibile ottenerlo?
Cadere su un pavimento bagnato, a causa di buche e marciapiedi sconnessi, inciampare su una scala difettosa o essere colpiti da un oggetto caduto da uno scaffale sono eventi più frequenti di quanto si pensi. In molti casi, queste situazioni danno diritto a un risarcimento del danno, grazie a una specifica forma di tutela prevista dalla legge: la responsabilità da cose in custodia.
Cos’è la responsabilità da cose in custodia?
La responsabilità da cose in custodia è disciplinata dall’art. 2051 del Codice Civile, il quale stabilisce che:
Chi ha in custodia una cosa è responsabile dei danni da essa causati, salvo che provi il caso fortuito.
In parole semplici, chi gestisce o controlla un bene (ad esempio un negozio, un condominio o un immobile) è responsabile dei danni provocati da quel bene salvo dimostrare che l’evento è stato imprevedibile e inevitabile.
Quando si ha diritto al risarcimento?
Per ottenere il risarcimento è necessario dimostrare:
- l’esistenza di un danno (fisico o materiale)
- il collegamento tra il danno e la cosa (es. pavimento, buca, scala, scaffale)
- la situazione di pericolo o difetto
Non è necessario provare la colpa del responsabile: sarà quest’ultimo a dover dimostrare il cosiddetto “caso fortuito”.
Pavimento bagnato o scivoloso
Uno dei casi più comuni riguarda le cadute in negozi, supermercati o centri commerciali.
La responsabilità può configurarsi quando:
- il pavimento è bagnato o reso scivoloso da liquidi o residui
- manca un’adeguata segnalazione (es. cartello “pavimento bagnato”)
- la pulizia avviene senza adottare misure di sicurezza
- non viene effettuato un controllo costante dello stato dei luoghi
Approfondimento:
Cadute negli esercizi commerciali:
Oltre ai pavimenti bagnati, rientrano anche:
- ostacoli non segnalati
- tappeti non fissati
- illuminazione insufficiente
- dislivelli pericolosi
Un aspetto pratico fondamentale:
In questi casi è spesso decisiva la prova:
- fotografie del luogo subito dopo la caduta
- testimonianze di presenti
- eventuali registrazioni video (telecamere del locale)
- referti medici
Buche e marciapiedi dissestati
In queste situazioni, la responsabilità può ricadere su:
- il Comune (per strade e marciapiedi pubblici)
- enti gestori o concessionari (in caso di lavori o manutenzioni affidate)
Quando si ha diritto al risarcimento?
Il risarcimento è possibile quando:
- il pericolo non è visibile o prevedibile
- la buca o il dissesto non è segnalato
- manca una adeguata manutenzione
il pericolo deve essere non visibile e non evitabile con l’ordinaria attenzione.
Come comportarsi in questi casi?
È fondamentale:
- fotografare subito la buca o il dissesto
- documentare l’assenza di segnalazioni
- raccogliere testimoni
- richiedere eventuale intervento delle autorità
Approfondimento
Scale difettose o pericolose:
Chi ha la custodia della scala (proprietario, condominio, esercente o gestore dell’immobile) ha l’obbligo di garantire condizioni di sicurezza adeguate. La responsabilità può emergere quando:
- i gradini sono rotti, consumati o irregolari
- manca o è danneggiato il corrimano
- la superficie è scivolosa o non idonea
- l’illuminazione è insufficiente
- non vengono effettuati interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria
- sono presenti dislivelli o difetti non segnalati
Prove e documentazione:
Per ottenere il risarcimento è fondamentale raccogliere prove subito dopo l’accaduto:
- fotografie della scala e del difetto
- testimonianze
- eventuali segnalazioni precedenti
- documentazione medica
Oggetti caduti da scaffali:
Se un prodotto non è posizionato correttamente o cade a causa di cattiva sistemazione, il cliente danneggiato ha diritto al risarcimento.
Anche in questi casi, chi ha la custodia dell’immobile è responsabile.
Quando il risarcimento può essere escluso?
Il responsabile può evitare il risarcimento solo dimostrando il caso fortuito, ad esempio:
- comportamento imprudente o anomalo della vittima
- evento imprevedibile e inevitabile
- utilizzo improprio della cosa
Tuttavia, la prova è a carico del custode ed è spesso difficile da dimostrare.
Cosa fare dopo l’incidente:
Per tutelare i propri diritti è fondamentale:
- documentare il luogo (foto, video)
- raccogliere testimonianze
- richiedere l’intervento delle autorità o del responsabile
- conservare referti medici e spese sostenute
Perché affidarsi a professionisti?
Le pratiche di risarcimento possono essere complesse e le compagnie assicurative tendono a ridurre o negare gli indennizzi.
Affidarsi a un team specializzato come Infortunistica Italiana consente di:
- valutare correttamente il danno
- raccogliere prove solide
- gestire la trattativa con l’assicurazione
- ottenere il massimo risarcimento possibile
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Conclusione
Gli incidenti causati da cose in custodia sono tutelati dalla legge e, nella maggior parte dei casi, danno diritto a un risarcimento.
Se hai subito una caduta o un danno in un esercizio commerciale o in un luogo pubblico o privato, è importante agire tempestivamente e con il giusto supporto.
Infortunistica Italiana è al tuo fianco per tutelare i tuoi diritti e ottenere il risarcimento che ti spetta.
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